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A Tor Vergata un ospedale di frontiera | Radio Tor Vergata
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A Tor Vergata un ospedale di frontiera

Articolo Generico A Tor Vergata un ospedale di frontiera

Il Servizio di Medicina Solidale delle Migrazioni, avviato grazie ad un Protocollo di Intesa tra il Policlinico di Tor Vergata, l’Istituto di Medicina Solidale ONLUS e la Diocesi di Roma, offre assistenza, dal dicembre del 2004, a centinaia di immigrati e a tutte le persone che versano in condizioni di disagio socio-economico e che non afferiscono ad alcuna struttura sanitaria.

Il servizio di Medicina Solidale delle Migrazioni, ubicato nei locali della Parrocchia Santa Maria Madre del Redentore, quartiere di Tor Bella Monaca, è nato anche in ragione della consapevolezza del particolare contesto sociale e sanitario di questa vasta zona periferica dove non solo vivono tante famiglie italiane al limite della soglia di povertà ma anche numerose comunità di stranieri. Gli immigrati, ricorda la dott.ssa Lucia Ercoli, responsabile del servizio, spesso, pur avendone fatto richiesta, non godono di alcun permesso di soggiorno e in alcuni casi sono addirittura sprovvisti di documento di identità. Senza contare l’impatto psicologico dell’abbandono del proprio Paese e delle proprie abitudini, anche sanitarie, in favore di un Paese e di norme comportamentali totalmente nuove. Il Servizio di Medicina Solidale è riuscito in questi anni a lavorare su più fronti e a individuare nuovi percorsi assistenziali favorendo la rimozione degli ostacoli burocratici, economici ed emotivi e incoraggiando la fruizione delle prestazioni. L’ambulatorio medico è aperto dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì e garantisce assistenza specialistica ambulatoriale in vari settori: dalla pediatria alla ginecologia, dalla chirurgia generale all’endocrinologia e alla medicina interna. Medici specialistici, psicologi, personale infermieristico, di diverso credo politico e religioso, hanno curato più di ventimila assistiti, tra adulti e bambini, molti dei quali rifiutati dai medici di base, favorendo contestualmente la promozione dell’educazione alla salute e alle prevenzione e informando i pazienti sui percorsi da seguire per ottenere l’accesso alle cure e i servizi di assistenza. Dal febbraio 2005 la struttura si è arricchita di una psicoterapeuta familiare capace di accogliere e orientare nuclei familiari in difficoltà rendendoli progressivamente autonomi nel gestire le proprie difficoltà. Un territorio ricco di disagi e un contesto sociale povero costituiscono, infatti, un fattore di rischio per la salute e a questo, spesso, si associa la difficile convivenza tra credenze, abitudini ed esperienze diverse. I volontari dell’Istituto di Medicina Solidale sono, tuttavia, unanimi nell’affermare che non solo le differenze culturali e religiose sono spesso un valore aggiunto ma anche che lavorare con persone provenienti da tutti i Paesi del mondo è un’esperienza umana arricchente e di spessore che li ha stimolati a modificare i più tradizionali stereotipi in favore di un continuo scambio culturale e un doveroso rispetto reciproco.

Per maggiori informazioni su servizi e accesso ad essi consultare il sito www.medicinasolidale.org


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