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Domenica 3 Maggio: il derby della lanterna | Radio Tor Vergata
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Domenica 3 Maggio: il derby della lanterna

Articolo Generico Domenica 3 Maggio: il derby della lanterna

Il derby della lanterna, è così che si chiama la storica partita che contrappone le due squadre di Genova, la Sampdoria e il Genoa appunto. Sarà la sfida numero 100 tra Serie A, Serie B, Coppa Italia ed altre competizioni che i due club disputeranno domenica 3 Maggio alle 20:30. 24 finora le vittorie dei rossoblù, 42 i pareggi e 33 i successi dei blucerchiati. Ma quest’anno il match più atteso del Marassi torna ad avere un prestigio tutto particolare, dopo gli anni bui della serie B per la Samp e addirittura della C1 per il Genoa, in Liguria si comincia a respirare di nuovo l’aria del calcio che conta. L’undici di Gasperini è in lotta aperta con la Fiorentina per la conquista di un posto, il quarto, che le consentirebbe di accedere ad uno storico preliminare di Champions, e male che vada parteciperà comunque alla prossima edizione della Coppa Uefa o European League, come si chiamerà dal nuovo anno. Traguardi questi, che fanno riaffiorare alla mente gli anni 90’ e quella storica impresa che i genoani raggiunsero con Osvaldo Bagnoli, l’allenatore dei miracoli, che dopo aver vinto uno scudetto a Verona con L’Hellas, arrivò quinto con il Genoa e l’anno successivo fu eliminato soltanto in semifinale dall’Ajax, vincitrice di quel torneo, in finale proprio contro un’altra italiana il Torino. Erano altri tempi sicuramente, ma Pato Aguilera, Thomas Skuhravy, Stefano Eranio e tutti gli altri protagonisti di quell’isola felice rispecchiano molto la favola che si sta rivivendo oggi grazie al principe Milito, Sculli, Thiago Motta e il corteggiatissimo mister Gasperini. Proprio come corteggiatissimo nell’altra sponda della città è mister Mazzarri, anche in questo caso il paragone con un altro grande del passato, Vujadin Boskov, è ancora un po’ azzardato ma possibile. Nell’anno in cui quel Genoa appena descritto raggiunse l’Europa, la Sampdoria vinse lo scudetto, sminuendo forse un po’ il grande campionato disputato dai cugini, ma neanche troppo. Erano gli anni delle maglie dall’uno all’undici, senza nomi, il 9 e il 10 erano affidati ai gemelli del gol Mancini e Vialli, oggi lì davanti, un’altra coppia con caratteristiche simili sembra aver trovato il giusto affiatamento, si tratta di Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini, uno indossa la casacca numero 99 e l’altro il 10 che fu di Mancio, strano scherzo del calcio moderno, vent’anni fa Cassano avrebbe avuto sicuramente il 10 e Pazzini il 9 o al limite l’11. Una sfida quella di domenica che si preannuncia spettacolare, per il Genoa ,c’è ancora in ballo l’accesso ai preliminari di Champions, mentre per la Samp, anche se la testa sembra oramai essere già alla finale di Coppa Italia del 13 Maggio all’Olimpico contro la Lazio, la voglia di aggiudicarsi la stracittadina e cancellare i sogni di gloria genoani è forte, vedremo quali motivazioni saranno più forti e quale delle due squadre sarà fino alla prossima sfida, padrona di Genova, surclassando gli sconfitti con i soliti sfottò goliardici.

Fabio Caravello


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