Warning: Table './testdrupal/drupal_cache_page' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM drupal_cache_page WHERE cid = 'http://radio.torvergata.it/articolo/e_dopo_lo_stage_torni_a_casa' in /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc on line 135

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 726

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 727

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 728

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 729
E dopo lo stage? Torni a casa!!! | Radio Tor Vergata
Internet Tor Vergata Ateneo Uniroma2 La Web Radio Online
della Seconda Università di Roma musica, notizie, attualità e cultura dal nostro ateneo, da e per gli studenti.

E dopo lo stage? Torni a casa!!!

Articolo Generico E dopo lo stage? Torni a casa!!!

A dir poco allarmanti sono i dati emersi dall’indagine condotta da Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) e Repubblica degli Stagisti, testata giornalistica online nata nel 2007 in forma di blog e dedicata agli stagisti e più in generale al mercato del lavoro per i giovani.

Il dato certo è che lo stage indubbiamente si dimostra un utile strumento di formazione ma non serve, certo, a trovare lavoro: solo il 21% degli stage si conclude con un’offerta di lavoro che, a sua volta, solo nel 2,3% dei casi è a tempo indeterminato e nel 6,4% a tempo determinato, altrimenti si parla di contratti a progetto o collaborazioni occasionali.
La possibilità di un contratto lavorativo sale al 24,3% se lo stagista è in possesso di laurea specialistica e al 28,4% se lo stage si colloca a completamento di un percorso di qualifica professionale.

Ma i numeri non finiscono qua: ogni anno, nel nostro paese, vengono attivati almeno quattromila stage e risulta che per i ragazzi italiani siano più alte le possibilità di trovare un primo e poi un secondo e terzo stage che non un lavoro. Su circa 3.000 intervistati la metà ha effettuato solo uno stage, il 32,7% ne ha seguiti due, il 13% tre fino ad arrivare ad uno 0,7% che ne ha addirittura seguiti e conclusi cinque! Questo significa che quasi uno stagista su cinque ha all’attivo tre o più stage e tra questi la componente femminile è circa di tre volte superiore rispetto a quella maschile, a conferma, ulteriore, dell’ancora evidente difficoltà delle donnne a inserirsi nel mercato del lavoro.

Ma chi è lo stagista tipo? In due casi su tre è una donna, di età compresa tra i 25 e i 30 anni e nel 44,6% dei casi ha conseguito una laurea specialistica, di contro al 27,1% dei triennali. Ben il 13,7% ha conseguito anche un diploma di Master.
Uno stage su cinque viene effettuato in una struttura pubblica e per quel che riguarda il settore delle aziende private il 50% degli stage viene effettuato in piccole e medie imprese e il 22% in aziende con più di 250 dipendenti. Queste ultime offrono più frequentemente un contratto a tempo determinato di contro alle piccole e medie imprese che utilizzano soprattutto lo strumento della collaborazione occasionale.

Dati che fanno riflettere, come sottolinea il Direttore Generale dell’Isfol, Domenico Sugamiele, soprattutto tenendo conto del fatto che lo stage dovrebbe rappresentare uno strumento valido di transizione alla vita lavorativa e di completamento della propria formazione.

E’ necessaria, allora, l’attuazione di una normativa che ne regoli gli aspetti relativi alla durata, limitandone la frequente reiterazione e che ne individui in modo chiaro gli aspetti formativi e professionalizzanti. In quest’ottica si stanno muovendo regioni come il Veneto e l’Emilia Romagna che hanno ridefinito in apposite leggi regionali limiti, diritti e doveri degli attori e dei promotori dell’ esperienza di stage.

E poi ci danno dei bamboccioni……

Lo stagista: ovvero chi oggi si accolla il "rischio d'impresa"

Quando ho studiato economia all'interno del mio corso di laurea mi insegnarono che la differenze tra la retribuzione di un imprenditore e quella di un suo dipendente è data da molti fattori, uno tra questi è il fatto che l'imprenditore investe i propri capitali prendendosi il così detto "rischio d'impresa".

Beh posso dire che oggi quel rischio se lo assumono in toto: dipendenti, precari e stagisti!

Ma visto che qui si parla di stagisti facciamo un esempio reale che qui capita a fagiolo tanto che siamo all'università!

Un giovane laureando si appresta a concludere i suoi studi e decide di fare la sua tesi presso un'azienda, in modo da proporsi già nel mondo del lavoro.

Viene quindi preso come stagista. Ma invece di lavorare sulla sua tesi viene immediatamente "dirottato" su progetti aziendali interni. La situazione si protrae quindi per alcuni mesi con le seguenti conseguenze per lo studente:

  • ritardo nei tempi di realizzazione della tesi;
  • pericolo di dover ripagare la retta universitaria.

Per l'azienda invece è un vero orgasmo e vediamo perchè:

  • sta prendendo dei contrbuti dallo stato per aver accettato lo stagista/laureando;
  • facendo lavorare lo stagista su progetti "in produzione" sta realizzando profitto con il lavoro di quest'ultimo;
  • non sta pagando lo stagista.

Risultato: guadagno x3!!!

... ehm... com'era quella storia del "rischio d'impresa"...??!!

Poi ti toccano le storielle sui giovani bamboccioni e viziati... che però... fanno fare i soldi agli attuali 50enni e pagano le pensioni di tutti gli altri (mentre loro non l'avranno mai!)!!

... a presto la seconda puntata... dal titolo "cosulente a 800 al mese!"...

Dret.


PreviousPauseAvanti