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Gli Uomini della Storia accanto-Fondazione O'Scià | Radio Tor Vergata
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Gli Uomini della Storia accanto-Fondazione O'Scià

Evento Gli Uomini della Storia accanto-Fondazione O'Scià
Informazioni
21/09/2009
Aula Magna della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Claudio Baglioni, ospite il 21 settembre presso l’ Aula Magna della Facoltà di Economia dell’ Università degli Studi di Roma Tor Vergata in una tavola rotonda dal titolo “Gli uomini della storia accanto: integrazione, dialogo, solidarietà e diritti”, è l’esempio di come musica, arte e dialogo culturale possano sensibilizzare le Istituzioni, le forze politiche, i media e l’opinione pubblica sul delicato e complesso fenomeno dell’immigrazione e, soprattutto, dell’accoglienza.
Un convegno che, giunto al terzo anno, precede la VII edizione della rassegna “O’Scià”, appuntamento dedicato al tema dell’integrazione delle culture dell’Europa e del Mediterraneo che, dal 30 settembre al 3 ottobre, si svolgerà in quattro serate di spettacolo dal vivo, aperte a tutti, come tradizione, sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa.
Ma “O’Scià” (Odori, Suoni, Colori d’Incontri d’Arte) è anche il suono del vento, il vento di un respiro fatto di speranza e che “ci porterà vicino” afferma Claudio Baglioni, ideatore del progetto e socio fondatore dell’omonima Fondazione che da 7 anni realizza e promuove in Italia e, in prospettiva, in ambito europeo, occasioni di incontro e riflessione al fine di favorire l’integrazione tra popoli ed etnie differenti.

La tavola rotonda, aperta dai saluti del Magnifico Rettore Prof. Renato Lauro, avviene in concomitanza della “Giornata Mondiale della Pace” ed è proprio alla “pace” che si vuole arrivare in un viaggio che parte da terre lontane e povere per approdare nella bella isola di Lampedusa “un’isola aspra, vera, con tanta musica dentro, con il vento che è riuscito a farla suonare e a farla diventare una sinfonia a cielo aperto” (Claudio Baglioni).
Ma Lampedusa, così come Malta, vive sulla propria pelle la difficile condizione di quei territori di frontiera esposti alla pressione dei migranti, è la porta d’accesso all’Europa per migliaia di persone (nel 2008 circa 31000) richiedenti asilo dopo viaggi di speranza sempre più difficili. “Dietro questi numeri ci sono delle persone che provengono da paesi da cui si fugge”, afferma Riccardo Noury, Portavoce della Sezione Italiana di Amnesty International, “la nostra associazione chiede all’Italia di garantire un soccorso e l’incolumità di uomini, donne e bambini. Il governo italiano deve interrompere la deriva dei diritti umani”.
Dai mesi di marzo e aprile del 2009, infatti, l’isola ha subito la trasformazione del “CSPA” (Centro Soccorso e Pronta Accoglienza) in “CIE” (Centro Identificazione e Espulsione) a discapito dei flussi migratori “i giornali non riportano più i sorrisi di chi ce l’ha fatta, ma atti che sono molto difficilmente giustificabili”, dice Laurens Jolles, Rappresentante Regionale in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) affermando che “oltre il 70% di chi ha chiesto asilo in Italia è arrivato via mare”. A favore di questa tesi anche Isabella Rauti (Capo Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri) perché “i flussi migratori comportano una riflessione sulla tutela antidiscriminatoria, così come previsto dalle normative europee”. “I movimenti migratori sono in continuo movimento e l’immigrazione è un fenomeno complesso…ci si sposta per migliorare le condizioni di vita, ma non esiste una politica comunitaria per gestire l’immigrazione”, aggiunge Giulia Falzoi, Responsabile Unità Immigration Management della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
La tavola rotonda si sviluppa dando una particolare attenzione alla protezione dei minori migranti “dal maggio 2008 al febbraio 2009 Save The Children è stata in grado di prestare soccorso a 2000 minori successivamente collocati nelle comunità alloggio della Sicilia”, spiega Carlotta Bellini, Coordinatrice Area Protezione Save The Children Italia. Un compito importante volto a garantire salute, educazione e diritti alle giovani generazioni.
In questo senso una delle testimonianze più forti, forse perché più vera e diretta, è quella di Zeinab Ahmed Dolal, (operatrice sanitaria, membro fondatore del movimento “Genti di Pace” della Comunità di Sant’Egidio, rappresentante alla Consulta per l’Islam italiano del Ministero dell’Interno) a conferma di quanto detto sin’ora “se fossi rimasta in Somalia o sarei morta o avrei ucciso, ed è peggio. Molti profughi che cercano di raggiungere l’Europa sono stati respinti. È necessario garantire il diritto d’asilo. Non è corretto alimentare solo la paura dell’invasione, ma bisogna fare ogni sforzo possibile verso una maggiore e migliore integrazione degli immigrati all’interno della società”.
Il dialogo e l’integrazione trovano voce nelle parole di Mansur Tantush, (Rappresentante World Islamic Call Society), Giuseppe Maurizio Silveri Direttore Generale Immigrazione Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e Mario Morcone Responsabile del Dipartimento per le Libertà Civili e per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno), tutti “preziosi collaboratori” della Fondazione O’Scià.

Un incontro che coinvolge tanto docenti quanto studenti e grazie al quale rendersi conto che ogni viaggio non è solo un punto di arrivo, ma una nuova partenza, che la vita non ha prezzo, ma si fonda sulla parola “diritto” e soprattutto che c’è un linguaggio universale, quello della musica e dell’arte, capace di arrivare ovunque.
Un emozionato Claudio Baglioni conclude la tavola trovando la speranza proprio negli “Uomini della Storia accanto” perché “sono uomini che non guardano solamente davanti, ma cercano di incontrare, negli occhi dell’altro, un bel pensiero, un bel modo di vivere insieme. Questa sarebbe l’orchestra del mondo, sarebbe l’orchestra che suonerebbe la migliore delle musiche”.

Laura Fichera

Citazioni e Riferimenti

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