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In lutto il mondo della danza

Articolo Generico In lutto il mondo della danza

E’ un grande lutto quello che ha colpito il mondo della danza contemporanea e che ha portato via, a soli 68 anni, la celebre coreografa tedesca Pina Bausch. Nata a Solingen il 27 luglio del 1940, Philippine ha rivoluzionato completamente l’idea classica e moderna di balletto in nome di un teatro totalitario e totalizzante, divenendo vera e propria compositrice di danza. La sua è stata una danza capace di fondere, quasi cinematograficamente, le maggiori arti della drammatizzazione, ponendo al centro il corpo sonoro, visivo e plastico. Corpo come strumento ma anche corpo come espressione dell’esperienza umana e teatrale, corpo estetico ma anche corpo etico. Tanti i riconoscimenti ottenuti e meritati: nel 2003 è stata nominata Cavaliere dell'Ordine Nazionale della Legion d'onore a Parigi, tre anni dopo ha ricevuto a Londra il Laurence Olivier Award ed è stata nominata direttrice onoraria dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Nel 2007 la Biennale Danza di Venezia le ha tributato il Leone d'oro alla carriera.
Una carriera iniziata giovanissima nella Folkwang Hochschule di Essen, diretta da Kurt Jooss, dove Pina Bausch ha appreso i rudimenti della danza espressionista. Ottenuta una borsa di studio si è trasferita a New York dove, grazie alla frequentazione di maestri come Josè Limon, Paul Tylor e Atony Tudor,è avvenuta la sua maturazione artistica. Tornata in Europa, trova in Jean Cebron un partner speciale e con lui si esibisce al Festival di Spoleto nel 1967 e nel '69 (quando diventa direttrice del Folkwang Ballet). A Wuppertal viene chiamata nel 1973 e comincia a lavorare liberamente ancora su motivi classici, sino a creare prima Blaubart, su un tappeto di fruscianti foglie secche, e successivamente, nel 1978, Café Müller, un capolavoro che rivela il suo talento a livello internazionale e in cui entrano per la prima volta, oltre alla musica, il suono, la voce, le risa degli danzatori.

Da allora le sue creazioni sono state, e sono tuttora, presentate nei principali festival e teatri del mondo. La sua è diventata la voce della continua ricerca di nuove possibilità corporee e coreografiche e al tempo stesso la moderata ma incisiva critica ai ritmi e ai miti della società moderna e consumistica. Chi l’ha amata potrà assistere al Festival di Spoleto, in anteprima mondiale allo spettacolo Bamboo Blues, la sua ultima creazione ispirata a un viaggio in India. Il direttore artistico del Festival, Giorgio Ferrara, ha voluto non alterare il cartellone affinchè lo spettacolo possa essere: “un omaggio a lei come fosse ancora viva…credo sia quello che lei si aspetterebbe”.
Pina Bausch è andata in scena quindici giorni fa, per l'ultima volta. I suoi ammiratori la aspettavano al Festival dei Due Mondi di Spoleto ma, come scrive Damiano Laterza su Il Sole 24 ore. com “..lei imprevedibile come non mai e a qualche giorno dalla prevista ri-apparizione, esce di scena per sempre. In impeccabile punta di piedi”.

Federica Lorini


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