Warning: Table './testdrupal/drupal_cache_page' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM drupal_cache_page WHERE cid = 'http://radio.torvergata.it/articolo/notte_della_ricerca_incotro_giulio_conte_autore_del_libro_nuvole_e_sciacquoni' in /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc on line 135

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 726

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 727

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 728

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 729
Notte della ricerca: Incotro con Giulio Conte, autore del libro "nuvole e sciacquoni" | Radio Tor Vergata
Internet Tor Vergata Ateneo Uniroma2 La Web Radio Online
della Seconda Università di Roma musica, notizie, attualità e cultura dal nostro ateneo, da e per gli studenti.

Notte della ricerca: Incotro con Giulio Conte, autore del libro "nuvole e sciacquoni"

Intervista

L’autore del libro “Nuvole e Sciacquoni”, il dott. Giulio Conte, si presenta sorridente ad un pubblico particolarmente interessato, sebbene non molto vasto. Al suo fianco c’è l’ing.Alessandro Piotti, dirigente responsabile della segreteria tecnico-operativa ATO2 di Roma, che aiuterà il dott. Conte ad intrattenere la platea per i sessanta minuti a propria disposizione.

L’indiscusso protagonista del libro è proprio il famoso “liquido inodore ed insapore” che, nel corso della storia, è stato capace di far nascere i racconti che l’autore ha illustrato in uno dei suoi primi capitoli, sotto forma di simpatici aneddoti. Il tema dell’acqua viene trattato in maniera sistematica, senza tralasciare denunce (sempre accompagnate dalle relativi possibili soluzioni) ad enti pubblici poco parsimoniosi ed a privati non informati.

Alla fine della conferenza la nostra curiosità ci ha spinti ad avvicinarci al relatore, che si è dimostrato gentile e ben disposto a concederci una breve intervista.

Per iniziare, dott. Conte…cosa fa lei nella vita?

Io sono un biologo di formazione, e lavoro come libero professionista con due società che si occupano di consulenza ambientale, una più nell’ambito della pianificazione e l’altra che s’interessa per lo più di pianificazione, essendo una società d’ingegneria.

Può spiegarci il perché del titolo “Nuvole e sciacquoni”?
Perché cerca di abbracciare il problema dell’acqua in tutti i suoi aspetti, dai più nobili (vedi le nuvole) ai più “prosaici” (vedi gli sciacquoni).

Durante la presentazione del libro ha fatto un po’ una carrellata per quanto riguarda gli argomenti che vengono trattati nei vari capitoli. Ci ha detto anche che la cosa più divertente è stata quella di andare ad indagare tra gli aneddoti storici legati al “problema acqua”, dalla notte dei tempi fino ai nostri giorni. Ci vuole raccontare un aneddoto su tutti che magari l’ha maggiormente affascinata, che magari faccia ridere…
Una cosa curiosa che ho capito è che mentre nell’antichità (ai tempi dei romani e dei greci) l’acqua era ritenuta molto importante, c’è stato poi un lungo periodo, che va dal medioevo fino ad una parte dell’ottocento, in cui l’ acqua era concepita come qualcosa di peccaminoso poiché era legata al concetto della nudità e perciò veniva vista come un qualcosa da utilizzare il meno possibile da tutte le classi sociali. Ad esempio, c’era un registro sanitario del Re Sole in cui in quaranta anni di regno si registra un solo caso di bagno completo.

Insomma…considerando i nostri giorni si va da un eccesso all’altro!
Si… infatti un'altra cosa importante da evidenziare è che dopo la seconda guerra mondiale, invece, la situazione igienico-sanitaria cambia radicalmente, però a quel punto l’igiene diventa un business e nasce il mito della paura dei batteri e quindi della sterilizzazione degli ambienti, come se più l’ambiente era sterile e meglio era… cosa assolutamente non vera. Per spiegare l’importanza di almeno un minimo di “inquinamento”, anziché citare dati scientifici (che pure ci sono) cito un pezzo di un attore americano che è assolutamente esilarante, in cui lui parla di questa nevrosi dell’igiene a tutti i costi facendo un esempio paradossale nella frase: “Quando c’è un prigioniero nel braccio della morte e lo portano a fare l’iniezione letale, prima di fargli l’iniezione gli strofinano il braccio con l’alcol”!

Abbiamo tirato fuori anche metodi “poco ortodossi” per fare in modo di risparmiare dell’acqua, come diceva anche una signora che suggeriva di bloccare l’acqua per due ore tutti i giorni. Ma non sarebbe più sano tentare, invece, di informare di più le persone? Cosa ne pensa lei? Che ruolo deve avere l’informazione?

Sicuramente l’informazione è fondamentale, però, in effetti, è molto difficile. Il modo in cui funzionano le persone oggi ha alla base un meccanismo che spinge essenzialmente a consumare. Quest’anno c’è stata la crisi economica, e la preoccupazione principale è stata nel fatto che il cittadino non consumasse più. A questo punto, un’informazione che dice “consumate meno” è una questione molto difficile.

Tirando in ballo di nuovo l’informazione ed il suo ruolo… Lei all’inizio della presentazione del suo libro ha detto che l’informazione ha giustificato le crisi idriche che ci sono in questo momento in Italia, dando la colpa alle così dette “reti colabrodo”. La Sua risposta a quest’opinione è stata che è pura follia parlare soltanto di reti colabrodo, quando il problema è molto più complesso. Ci può dare delle soluzioni, anche domestiche, di cui Lei parla sicuramente nel libro, per tentare nel nostro piccolo di limitare i consumi d’acqua?

Nel libro ci sono molte soluzioni che vanno dalle cose più semplici (come chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti o usare l’acqua della pasta per lavare i piatti o l’acqua con cui hai lavato la frutta per innaffiare la piante…) fino alle cose più tecnicamente complesse, ma non più di tanto come ad esempio i frangi-getto, quegli apparecchi che si mettono al rubinetto e che permettono di ridurre i consumi moltissimo…Però bisogna scegliere quelli giusti.

E quali sono i parametri per scegliere?

Bisogna vedere quanto consuma in trenta secondi…in genere si calcola in questo modo. Vanno dai sei litri d’acqua in trenta secondi ai due. Bisogna chiedere, quando andiamo ad acquistare un frangi-getto, di darci quello che consuma due litri.

Marco Beneduce e Martina Cesaretti

Citazioni e Riferimenti

PreviousPauseAvanti