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OpenCamp 2008 - Città dell'altra Economia (ex Mattatoio Testaccio) - 15-03-08 Roma | Radio Tor Vergata
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OpenCamp 2008 - Città dell'altra Economia (ex Mattatoio Testaccio) - 15-03-08 Roma

Evento OpenCamp 2008 - Città dell'altra Economia (ex Mattatoio Testaccio) - 15-03-08 Roma
Informazioni

BarCamp... cos'è

...direttamente da Wikipedia Italia (ospiti tra l'altro della manifestazione):

"BarCamp è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.
Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull'uso del World Wide Web, del software libero e delle reti sociali.
Il nome di BarCamp si rifà al termine foobar già utilizzato dagli hacker: i BarCamp, infatti, sono nati in risposta ai Foo Camp, una "non-conferenza" annuale, su invito, ospitata dall'editore di testi sul software libero Tim O'Reilly...."

... BarCamp

Il luogo

Roma, siamo all'interno dell'ex-mattatoio di Testaccio, stretto tra la ex-zona industriale dell'Ostiense, col suo gazometro che si staglia all'orizzonte, ed il Monte dei Cocci assediato dai locali "trendy" della capitale. La struttura rientra nel piano di riqualificazione, avviato ormai da una decina d'anni, del suddetto complesso arroccato sulle sponde del Tevere. Dopo l'area didattica, con le strutture della 3° Università di Roma, quella museale del MACRO Future dedicata all'arte contemporanea, un'altra ala viene recuperata al degrado e all'abbandono, restituendo alla città 3500 mq con un obiettivo ambizioso. E' lo spazio dell' Altra Economia, quell'alternativa possibile che promuove uno sviluppo sostenibile dove l'uomo è protagonista e non vittima del progresso. Agricoltura biologica, commercio equo e solidale, energie rinnovabili, riciclo e riuso, turismo responsabile, finanza etica, hanno tutte uno spazio dedicato all'interno di questi locali, sinergie di mattoni, legno, vetro e metallo che, fuggendo chirurgie architettoniche di stampo demolitivo, includono nel loro ventre le antiche suppellettili dell'ex-mattatoio: i recinti, le carrucole, le bilance, i montacarichi. Non mancano gli spazi sociali, punti di ristoro (anch'essi biologici) una sala convegni ed uno spazio espositivo. Un luogo funzionale e piacevolissimo aperto su di un enorme spiazzo interno.

L'evento

Dalle 10:00 della mattina fino alle 19:00 della sera (con una pausa pranzo gentilmente offerta dall'organizzazione) gli interventi si sono svolti in due diverse sale.
C'era quindi da scegliere... e questo è stato il mio percorso...!
Si comincia con la presentazione di un nuovo dispositivo per la lettura degli ebook (libri elettronici ma anche musica e qualunque tipo di file di testo). Carino a vedersi (un sottile schermo delle dimensioni di un foglio A5 circa)... ma decisamente improponibile nel prezzo, rimarrà ancora un oggetto di nicchia in tempi brevi...! Nutro inoltre qualche dubbio sulla sua robustezza... incerto sulla tenuta all'uso "intensivo", specie in outdoor.
Lasciando interventi più "fieristici", mi sono spostato nella seconda sala per assistere al talk dei responsabili italiani della W3C school Italia (il consorzio internazionale che lavora per fornire linee guida e standard per la crescita del web); tema affrontato: Il Web semantico 2.0.
Per chi non fosse "ferrato" in materia possiamo dire che uno dei prossimi obiettivi in questo settore punta a rendere le macchine più intelligenti, mettendole in grado di distinguere gli obiettivi delle nostre richieste (es. una ricerca su internet) non in base al puro riconoscimento sintattico del termine, bensì puntando alla "semantica", al reale significato dell'oggetto nel suo contesto. Forse per molti sarà difficile comprendere la portata dell'operazione ma provate per un attimo a pensare ad un semplice indirizzo email che trovate su internet... provate ora a pensare che, oltre alla sua funzione base, lo stesso indirizzo ci possa segnalare anche il sito web del medesimo utente, eventuali suoi interventi all'interno di community o articoli da lui pubblicati piuttosto che citazioni dello stesso autore in interventi altrui. Una vera e propria ragnatela semantica che attribuisce "significato" a tutti i contenuti della rete.
Per realizzarlo si è fatto uso di tecnologia RDFa (inserendo appositi attributi nei Tag html) che consente di riconoscere e trasformare informazioni semplici in veri e propri data-base distribuiti sulla rete, accessibili direttamente da un browser che "interpreti" le informazioni opportunamente inserite nelle pagine.
E' stato poi il turno degli amministratori italiani di Wikipedia Italia, la nota enciclopedia condivisa in rete: uno dei fenomeni più esplosivi ed apprezzati degli ultimi anni. Il tema era singolare quanto interessante "Il vandalismo su Wikipedia", ovvero: mille modi per rovinare il lavoro di tanti utenti volenterosi ed appassionati ed i mille e uno sistemi per contrastare efficacemente il problema. Divertente, singolare ma soprattutto alla portata di chiunque (esperti e non) è stato bello trovarsi faccia a faccia con una rappresentanza di quel gruppo di giovani che alacremente "pattuglia" l'universo italiano di Wikipedia alla ricerca degli immancabili falsari, spergiuri, mitomani,"trolls" o talvolta semplici burloni che infestano le realtà web.
L'intervento più "condiviso", in termini di coinvolgimento nel dibattito, è stato sicuramente quello del gruppo Anti Digital Divide: associazione che da anni si batte per rendere internet un diritto di tutti non solo nella sua dimensione tecnologica ma soprattutto nell'uso consapevole e costruttivo del mezzo. Si è spaziato dalle questioni legislative ai problemi dell'alfabetizzazione informatica, dall'utilizzo "attivo" del web, con le immense potenzialità offerte, alle immancabili conseguenze e trasformazioni in ambito sociale.
Verso la fine della serata c'è stato anche l'intervento di un nostro amico, Francesco Saverio Proto (collaboratore ai servizi CED della Radio) ed i membri di Ninux.org che hanno intavolato un talk (molto tecnico!) spaziando dal routing scalabile alle funzioni di hash al DHT e Freenet.
Durante il buffet finale abbiamo fatto quattro chiacchiere con Walter Pierbattisti, recente acquisto della nostra facoltà di Economia e Commercio, uno tra gli organizzatori del Camp, col quale abbiamo scambiato idee per future collaborazioni e sinergie in vista di eventi simili (e non) all'interno del nostro ateneo.

In conclusione: giornata piacevole passata a girovagare, ascoltare, confrontarsi, gettare ponti su nuove realtà in compagnia di persone quanto mai varie nell'esperienza e nell'età (si andava dai 15 agli over 50) senza trascurare la graditissima presenza femminile, impensabile fino a qualche anno fa in questi ambienti!
Insomma: tornare a casa avendo scoperto che esistono gruppi di individui capaci di creare nel nord Italia reti-wireless comunali, gratuite e libere, con meno di 1000 euro di investimento, non significa solo essere informati sul mondo tecnologico... ma essere più consapevoli delle possibilità di sviluppo cui ognuno può disporre nella propria quotidianità.

Dret


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