MAXXI
Fino a lunedì 6 febbraio è possibile ammirare, al MAXXI, un’opera straordinaria: si tratta di un’istallazione di Marisa Mertz, nella quale l’artista combina tutti i materiali da lei prediletti e caratteristici della sua ricerca: l’argilla, il rame, la carta che, accostati per cerare un universo di figure femminili che si riflette nella lastra di rame posta a terra, su cui è collocata una testina in argilla.
Allestita al centro della galleria 4, l’opera è un metro su cui si misurano e da cui partono le trame della collezione.
La dimensione femminile dell’opera di Marisa Merz è stata uno degli aspetti che più ha influenzato le opere di artiste delle generazioni successive come Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Ketty La Rocca, Luisa Lambri, Claudia Losi, Paola Pivi, Rosemarie Trockel, Kara Walker le quali, proseguendo la ricerca tracciata dalla corrente poverista, ne hanno ampliato la portata arricchendola di una dimensione esistenziale.
La mostra vuole recuperare questa complessità tessendo un’altra trama: quella che ha legato, in maniera leggera e a volte impercettibile, esperienze così eterogenee fino ad arrivare alle opere degli anni Novanta, dove i piccoli gesti quotidiani di emotività della Merz diventano un baluardo contro la paura della perdita di una dimensione umana nell’operare artistico.
Per info:
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