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Art Brut @ Circolo degli artisti (27/02/2008) | Radio Tor Vergata
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Art Brut @ Circolo degli artisti (27/02/2008)

Concerti
Informazioni
Anno: 
2008

Pump up the volume!

Alzate il volume, aprite le orecchie!

È così che hanno inaugurato il loro concerto gli Art brut al Circolo degli Artisti in una serata anche troppo mite per febbraio.
E loro la temperatura l’hanno saputa far crescere ancora di più. Eddie Argos & co. si presentano sul palco tutti in tiro, il frontman addirittura con giacca, cravatta e camicia, Jasper Future con una camicina a righe rosse, blu e bianche molto stylish. Altra cosa che salta subito all’occhio è che il batterista, Mikey Breyer , suona rigorosamente in piedi, e che la bassista è di un timido ma talmente timido che man mano che va avanti il concerto lei si fa sempre più indietro, a tratti sembra voglia andare a suonare nel backstage.

Più che star assistendo ad un concerto si ha quasi la sensazione di essere ad una serata tra vecchi e buoni amici. Il frontman prima di ogni singola canzone ha sempre qualcosa da dire, chiedere, spiegare ai suoi nuovi amichetti di vecchia data del pubblico. Le loro facce, le loro espressioni, il loro modo di ballare e saltare in tutte le direzioni sono un qualcosa di stupidamente spettacolare. E si prosegue così tra un brano e l’altro tratti dai loro due album, Bang bang rock and roll, del 2005, e It’s a bit complicated, dello scorso anno. Bad weekend, Rusted guns of Milan, St.Pauli, Nag, nag, nag,nag tra le altri canzone in scaletta. Pezzi con aspirazioni brit-poppiane condite con un pizzico di irriverenza punk che intarsiano con cura pezzi di vita vissuta e totalmente autobiografica. E non menzionare anche la citazione colta che Argos dedica a Emily Kane, la ragazzina con cui è stato a 15 anni… there is a light that never goes out..

“We are the Art brut, e abbiamo messo su questa band perché abbiamo un sogno da realizzare. Il nostro sogno è quello di fare a lot of money, così io e Jasper possiamo trasferirci e comprare una casa per vivere insieme”. Così Eddie ci introduce Moving to L.A indicandoci anche l’esatta direzione verso Los Angeles.

Altro sogno irrealizzato che per lui sta diventando quasi un’ossessione è quella di partecipare a Top of the pops. “art brut top of the pops! art brut top of the pops!” così si autoincita durante la performance.

Gli Art brut sono una band non band, con un cantante non cantante, niente ironia, niente rock and roll, they’re just talking to the kids, stanno solo parlando ai bambini come spiegano perfettamente nella loro canzone Formed a band. Il bello dei loro live è anche che le canzoni non sono statiche ma si evolvono con l’evolversi dei tempi. Così ad esempio "il fratellino" è cresciuto non registra più una cassetta, ma fa una iTunes list di canzoni che dicono tutte la stessa cosa “perché i nostri genitori non si preoccupano per noi??”.

Ovviamente ad un concerto con gli amici che si fa? Si balla con loro,no? E pensate che Eddie Argos ci abbia rinunciato solo perché si trova su un palco?
Se state pensando che la risposta sia no, ci avete proprio preso in pieno. E di fatti sul finire di My little brother scavalca la transenna, lancia il microfono sul palco e comincia a pogare in mezzo al pubblico, facendosi tutto il giro della sala.
Risale sul palco, riprende fiato, chiede al pubblico “buy me a drink”, compratemi un drink “come on”, si vuole informare sull’esito della partita Inter-Roma, finita con un pareggio all’ultimo minuto con grande amarezza dei tifosi romanisti.

Gli Art Brut possono sicuramente considerarsi la band più divertente che ci sia in circolazione. Che li si conosca o no, che li si ami o che siano del tutto indifferenti, i loro concerti sono divertimento e adrenalina assicurati per tutti.

Altro loro grande merito è quello di non essersi assolutamente montati la testa nonostante sia arrivato per loro il successo (tanto per farvi un piccolo esempio: la loro My little brother è stata rifatta in italiano dai Tre allegri ragazzi morti). Dopo il concerto si sono dimostrati ultra disponibili con tutti i fans che hanno voluto parlare con loro, fare foto e compagnia bella.

Se potessi farvi vedere l’autografo che Eddie Argos mi ha fatto sulla scaletta vi rendereste poi conto che è davvero un genio quell’ uomo…

Rossella Pisano


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