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God is an Astronaut @INIT 28 Maggio 2009 | Radio Tor Vergata
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God is an Astronaut @INIT 28 Maggio 2009

Concerti God is an Astronaut @INIT 28 Maggio 2009

In una giornata partita all'insegna delle file mostruose, tensioni e caldo torrido, la serata ha dato invece frutti sorprendenti, entusiasmanti e meravigliosi.
Nella familiare cornice dell'INIT ho assistito ad un concerto strepitoso e decisamente "straripante"; mi riferisco ai God is an Astronaut, giovane gruppo irlandese che ha letteralmente stregato ed incantato numerosissimi spettatori giovedì 28 maggio 2009.
Un lungo serpentone di persone in fila, un lungo cordone, ragazzi, ragazze, adulti e anche qualche over 60. Un piacere per gli occhi di chi, come me, ama profondamente la musica.
Verso le 22.15 hanno inizio le danze con il gruppo romano Tomydeepestego che ha introdotto, egregiamente, il fil rouge della serata. Luci soffuse, schermo gigante alle spalle e via con il suono puro. I ragazzi romani mi hanno particolamente colpito per la freschezza del suono ma al contempo una grande padronanza del luogo e dei mezzi a loro disposizione. Un inizio sorprendente per poi potersi gustare al meglio il piatto forte della serata, salito sul palco verso le 23. Delirio assoluto, stupore e meraviglia. I God is an Astronaut, gruppo irlandese proveniente da Glen of the Downs hanno iniziato il loro concerto con le loro note lente per accompagnarci in questa atmosfera densa di profumi e suoni. Tutti i sensi allertati in ogni incipit soffuso per poi scatenarli in un crescendo di incalzanti e scatenate esplosioni di suoni e musica.
Al principio un leggero dondolio, una sorta di culla per poi farti scatenare.
Un accurato gioco di luci e ombre e lo schermo gigante alle loro spalle che proiettava i loro particolari video hanno contribuito a creare quello che loro stessi definiscono un full audio video show.
Torsten Kinsella, Niels Kinsella, Lloyd Hanney
hanno plasmato qualcosa di indefinibile e al contempo estremamente tangibile come novelli incantatori sulle note di The End of the Beginning, Fragile, Beyond the Dying Light, From Dust to the Beyond, Darkfall e tracce dal loro ultimo cd God is an Astronaut del 2008.
La sensazione più prepotente è stata quella di ascoltare la natura circostante, l'adagio e l'allegro, un urlo che ti parte dalla testa per poi riuscire ad evadere facendoti sfogare.. Il suono che cresce e che cerca spazio, inzialmente in maniera sottile, irrompe.
All is violent, All is Bright...
E' stato quasi traumatico tornare alla realtà a fine concerto...

Questa "divinità" ci accompagnerà per molto tempo nei meandri scuri e luminosi dello spazio..

Lilithembrace


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