Jonsi in concerto @ Auditorium Parco della Musica - Roma 21-07-2010
Se potessi evitare di scrivere queste righe lo farei! Non per pigrizia o mancanza di argomenti: semplicemente non ritengo di avere a disposizione le parole adatte per descrivere l'esperienza vissuta.
Roma, afosa serata di Luglio, Auditorium Parco della Musica... concerto di Jonsi (Jón Þór Birgisson) leader e voce dei Sigur Rós, in tour per l'uscita del suo album solista "Go".
Negli ultimi anni ho sempre mancato (per imprevisti di ogni sorta) i concerti romani dei Sigur: grandi aspettative quindi e grande anche la paura che queste potessero alterare la percezione del primo incontro live con l'artista islandese.
Tutto questo è stato spazzato via in poco meno di cinque minuti...
Un'esperienza totale: sonora, visiva, emozionale... semplicemente meravigliosa!
Accompagnato dalla sua band, Jonsi si affida alla chitarra acustica, intimista e minimale per un inizio sussurrato... quasi timido.
La voce è limpida, senza effetti o contaminazioni, un cristallo di ghiaccio che penetra l'anima e dilata lo spazio.
E come aprire una finestra sul palco; la cavea trova un altro spazio di fuga infinito... oltre al cielo sopra di noi. Si viene proiettati altrove, in un posto "diverso"... che non è fisico ma altrettanto reale.
Lentamente lo schermo dietro il palco si illumina, regalandoci suggestioni visive oniriche e meravigliose; non semplici cornici ma parte integrante di questo momento magico. E' la natura a predominare su tutto: animali, piante, acqua, fuoco, vento, elementi reali e metaforici dell'esistenza umana.
Col passare dei minuti tutta la band entra a far parte di questo gioco, il ritmo si alza e il nutrito parco strumenti allarga lo spettro sonoro della performance.
E' un climax ascendente che tocca il suo picco a metà concerto quando vengono eseguite: "Go Do"... "Animal Arithmetic"... "Boy Lilikoi"... "Around us"...
Il pubblico si infiamma... le emozioni si fanno più forti... i pezzi più elettronici vengono mesmerizzati... il suono si fa più umano, reale e fisico.
E un turbinare di colori caldi che non lascia spazio alle ombre e alla nostalgia; è un'esplosione di energia... un inno alla vita.
Come un fiume in piena, la musica invade ogni anfratto, ogni angolo, ogni persona... e poi, come ogni cosa umana, lentamente comincia a calare...
Il finale è struggente e devastante... l'anima di Jonsi si riconcilia alle atmosfere tipiche dei Sigur Ros... e parte "Grow till Tall"...
Immagini di una pianta che cresce, mette rami e foglie... poi l'inverno... la pioggia... e il vento... che cresce di intensità di pari passo con la musica... diventando bufera... inarrestabile e terribile... spazzando via ogni cosa... dentro e fuori lo schermo... portandosi via tutto... la tristezza e la gioia... la luce e le ombre... e persino la musica stessa..
E quando le luci si spengono ci si sente quasi vuoti... una catarsi completa...
... solo un eco rimane... gli ultimi versi:" You'll... know, You'll... know, You'll... know".
Dret
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Che radio avete e che onore per la nostra borgata avere dei professionisti come voi che lavorano ogni giorno per noi. Grazie ragazzi e continuate così.
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