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Metal Massacre night: Absolute Terror Field + Human Dirge + Dr.Gore + Witchunter + Joking with fire @ Jailbreak (17/04/2009)

Concerti
Informazioni
Luogo: 
Jailbreak, Roma
Data: 
17/04/2009

Questo venerdì notte il menù proposto dalla Metal Massacre al Jailbreak è ricco e vario: ci sono infatti ben cinque gruppi, che proporranno cinque proposte musicali tutte più o meno differenti tra loro.
Ma andiamo con ordine: i primi a salire sul palco sono i Joking With Fire, band thrash metal romana agli esordi, dei quali non riesco a vedere quasi nulla, causa i miei perenni ritardi, ma, dagli sprazzi di fine esibizione e dai commenti di chi li ha visti, dimostrano di avere avuto un buon riscontro dall’ancora poco pubblico presente in sala, anche se l’originalità non è certo tra i loro punti forti.
Originalità di cui deficitano anche gli Witchunter; la musica proposta dalla band abruzzese, va a pescare a piene mani dallo speed-heavy ottantiano, quindi grandi influenze di gruppi come Saxon ed Exciter. Non che i pezzi non siano d’impatto, anzi veniva quasi spontaneo scapocchiare sotto il palco, merito anche di una batteria in primo piano (forse troppo a detta di alcuni) e di riff azzeccati, ma dopo un po’ la ripetitività delle canzoni non può che far tirare un paio di sbadigli a chi come me non vive di pane e true heavy metal (concedetemi l’espressione).
Carini, ma alla lunga un po’ noiosetti.
La noia scompare totalmente invece con la band seguente, i Dr.Gore. Quando mi capita di vedere gruppi del genere la metafora che mi viene quasi sempre in mente per descriverli è macchine da guerra. Macchine, perché la velocità e la precisione d’esecuzione dei nostri è un qualcosa di disumano, blast beats a pioggia, riff a mille all’ora, impressionanti se ci si sofferma a guardare come scivolano i polsi sui manici delle asce, e ovviamente un growl infernale abbinato ad alcuni strazianti screaming di tanto in tanto. Da guerra, perché la potenza del brutal-grind proposto dai Dr. Gore è paragonabile alla potenza di fuoco di un Tiger tedesco.
Devo ammettere che i Dr.Gore sono stati per me, la fantastica e gioiosamente massacrante rivelazione della serata.
Dopo le mazzate rifilateci dai Dr.gore, ho finalmente il piacere di vedere live gli Human Dirge, band che seguo da un po’ e che da subito mi avevano colpito.
Le attese che avevo non sono state tradite, infatti gli Human Dirge non sbagliano un colpo e dimostrano con potenza la virata thrash data nelle nuove composizioni al loro sound, dove l’influenza, pur sempre positivamente presente, nevermoriana è più sbiadita per lasciare spazio a riff tirati e cavalcate di batteria sparate a mille all’ora, con stacchi mid tempos e arpeggi che spezzano a tratti il possente muro sonoro che riescono a creare. Una nota a parte per John, cantante e leader del gruppo, un vero animale da palcoscenico, il quale, oltre che passare da altissimi acuti a tratti più melodici, ma spesso più screameggianti, a fraseggi in pulito sempre all’altezza e senza sbavature, non sta fermo un attimo, salta da una parte all’altra del palco e continuamente incita il pubblico ad essere presente sotto il palco, come in effetti accade quasi da subito.
Una grande prova live, che dimostra ancora di più le grandi qualità di questi ragazzi.
A chiudere la serata arrivano gli Absolute Terror Field, ed anticipo subito che sarà una chiusura col botto, essendo il gruppo che riunirà più gente sotto il palco e soprattutto che coinvolgerà di più.
I motivi sono principalmente due: prima di tutto coinvolge il metal core propostoci dalla band romana, che riesce sapientemente a miscelare groove thrash di panteriana memoria, tirato e possente, con i rallentamenti fatti a pennello per il mosh, tipici del genere, e con qualche sprazzo di death melodico svedese che particolarizza un po’ il tutto. In secondo luogo, anche stavolta devo fare i complimenti al cantante, Maxo, che si rivela un frontman instancabile, un grande trascinatore ed intrattenitore, oltre che ovviamente un vocalist con le palle, soprattutto nei momenti più aggressivi.
Inoltre si è rivelata azzeccata la scelta delle cover, tra le quali “Stabbing the drama”, dei Soilwork e il pezzo finale “99” dei The Haunted, che ha visto sul palco anche la presenza di Luponero (personaggio conosciuto da tutti nell’underground metal romano, anche per essere il fondatore di Metallo Coatto, spazio web nato per promuovere il metal romano), che da un tocco ancora più esplosivo alla chiusura della serata!
Vado via dal Jailbreak quindi particolarmente soddisfatto, come spesso mi capita nelle serate targate Metal Massacre, per questa serata piena di metallo, che mi ha regalato conferme e piacevoli sorprese!

Valerio Tamponi

Citazioni e Riferimenti

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