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Metal massacre night: Hour of Penance + In Cold Blood + Carnal Rapture @ Jailbreak (06/02/2009) | Radio Tor Vergata
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Metal massacre night: Hour of Penance + In Cold Blood + Carnal Rapture @ Jailbreak (06/02/2009)

Concerti
Informazioni
Luogo: 
Jailbreak - Roma
Data: 
06/02/2009

Ed eccomi di nuovo qui, ancora al Jailbreak, ancora alla Metal Massacre, ormai ogni volta che vengo mi sembra di stare a casa, ci si conosce più o meno tutti e l’aria che si respira è quella che piace a me, di fratellanza metal.
Detto ciò passiamo alla serata, che si presenta molto interessante, soprattutto per gli headliner, che non vedo l’ora di sentire dal vivo.
Si inizia con i Carnal Rapture, autori di un death sperimentale che prende a tratti delle sfumature jazz e funk; devo ammettere che solitamente questo tipo di death non è che mi esalti molto, però stavolta il sound così particolare dei Carnale Rapture m’incuriosisce e non mi dispiace affatto, i pezzi son ben costruiti e rendono parecchio in sede live, riscontrato anche dal pubblico (ancora in pochini per la verità), che apprezza la proposta musicale dei Carnal Rapture.
Salgono poi sul palco gli In Cold Blood e si cambia quindi genere, passando dal death al metal core; i pezzi sono tutti di buon impatto (sicuramente di più che da cd) ed in certi frangenti si forma anche un discreto pogo sotto il palco, però peccano di ripetitività, rispettando tutti i clichè del genere (tempi hardcore tirati, cantato urlato e decelerazioni con riffoni pesanti per poter fare un po’ di mosh) ma senza aggiungere molto di più. Inoltre è ancora un mistero la presenza del dj, praticamente inutile nell’esecuzione dei brani, a parte qualche sporadica controvoce.
In finale gradevoli, ma non imperdibili.
Siamo arrivati al clou della serata, è arrivato il momento degli Hour of Penance. Da subito, dal primo riff di chitarra, mi viene subito una parola in mente: mostruosi. Gli Hour of Penance sono una macchina da guerra, il batterista, sciorina blast beats a pioggia, alternando una doppia cassa martellante a (rari) stacchi in mid tempos, senza sbagliare una virgola, la chitarra spara riff massacranti senza sosta, ricordando a tratti melodie alla Nile, così come il cantato di Francesco Paoli, per esempio in pezzi come “Hideously Conceived” , dove sbraita parole a raffica praticamente in apnea. L’incredibile tecnica della band, non la rende però fredda, anzi, c’è anche una forte presenza e aggressività scenica (in alcuni momenti temo che la testa del cantante si stacchi dal suo collo stremato dagli interminabili headbanging) e nelle pause è un continuo di battute e prese per il culo del cantante, salvo poi tornare serissimi appena si riparte e a questo proposito mi viene in mente un altro termine per definire gli Hour of Penance: professionali, musicisti di mestiere, che mi hanno confermato con questa loro esibizione di essere quello che già pensavo prima, ovvero la migliore band brutal death italiana, forse la migliore di sempre.
Alla fine posso, come sempre, dire di essere soddisfatto della serata Metal Massacre, una sicurezza!

Valerio Tamponi

Citazioni e Riferimenti

Concordo a pieno con il

Concordo a pieno con il giudizio sugli Hour of penance! però io non sarei statò così severo sugli in cold blood, a me son piaciuti anche se con qualche riserva riguardo la presenza sul palco fiacca...


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