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Metal Massacre night: Illogicist + Lahmia + Southern Drinkstruction + Noumeno @ Jailbreak (09/05/2008) | Radio Tor Vergata
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Metal Massacre night: Illogicist + Lahmia + Southern Drinkstruction + Noumeno @ Jailbreak (09/05/2008)

Concerti
Informazioni
Luogo: 
Jailbreak
Data: 
05/09/2008

Ancora una volta Metal Massacre e il Jailbreak organizzano una grande nottata di sano metal italiano.

Ad aprire la serata sono i Noumeno, un inizio che non può che essere dei migliori. I nostri, ormai abbastanza rodati da altre varie esperienze live, hanno parecchio rafforzato il proprio appeal aumentando soprattutto il livello d’impatto scenico, tenendo sempre attivo e partecipe il pubblico. Per quanto concerne il lato squisitamente musicale, i Noumeno non hanno veramente niente da dimostrare a nessuno, e ce lo ricordano le loro complicate e intense melodie di chitarra che si rincorrono e si fondono alla perfezione, coadiuvate da una sessione ritmica di basso e batteria, sempre potente e precisissima, ma ciò che stupisce particolarmente è l’apparente semplicità di esecuzione con la quale la band sciorina controtempi, cambi di ritmo e assoli di Beckeriana memoria, ricordato nell’esplicito tributo “Jason Becker Tribute”, appunto; il pubblico non può che pogare gioiosamente, quando le ritmiche si fanno furenti e rifiatare, ammirando stupito i passaggi solisti, sia di chitarra che di basso (da sottolineare inoltre i soli 19 anni del bassista!).
Il concerto dei Noumeno finisce quindi tra più che meritati applausi e richieste di bis, che purtroppo per questioni di tempo, non arrivano.

C’è giusto il tempo per una sigaretta e una birra, prima di vedere una vecchia conoscenza calcare il palco, ovvero i Southern Drinkstruction.
Avevo già avuto un’ottima impressione live dei Southern, quando li vidi al traffic, e questa impressione viene confermata e anche rinforzata dall’esibizione del Jailbreak. Rinforzata perché l’acustica del Jailbreak rende di certo molto più onore alla potenza sonora del gruppo, e anche perché parlando con Pinu ed Eddie prima dell’inizio del concerto, noto che sono particolarmente carichi e me lo dimostrano appena saliti sul palco partendo subito a mille, con la poderosa “Surnamelogli”, da considerasi come il primo antipasto, che inizia a stuzzicare le orecchie dei fans sotto il palco; il combo romano continua eseguendo tutte le varie hit, come “Six, Sick, Sex” e “Suck.Duck.Truck.Fuck”, canzoni che mi hanno fatto innamorare di questo gruppo, ma proponendo anche vari nuovi brani, dove il sound Southern, già parecchio violento e devastante, viene arricchito dai blasts beats di Eddie, una scelta davvero azzeccata, che permette a Pinu soluzioni stilistiche leggermente più articolate, un contesto dove Bastard si trova pienamente a suo agio (e come non potrebbe con la brutalità che si ritrova nelle sue corde vocali?), ma dove soprattutto, giudicando dalle spallate che mi raggiungono da tutte le parti, ci si ritrova anche il pubblico!
La band chiude con il suo brano più significativo ,Vultur Mountain, e ancora una volta purtroppo sembra che il tempo sia passato troppo in fretta, si richiede a gran voce un bis, che come nel caso dei Noumeno non può arrivare.

Arriva il momento dei Lahmia, anche loro romani e da tenere sotto stretta osservazione. Infatti, pur essendosi formata relativamente da poco ed avendo all’attivo solo uno promo (anche se a breve dovrebbe uscire il loro primo full-lenght), questa band ha già ricevuto parecchi commenti positivi da varie riviste e fanzine, e devo dire che anch’io ho apprezzato i pezzi sentititi sul loro space, non nego quindi la curiosità di sentirli alla prova live.
I Lahmia propongono un death metal melodico, molto personalizzato, con una forte matrice thrash, che si fa sentire subito dai primi brani, particolarmente veloci e aggressivi sia nel riffing che nelle ritmiche, ma che lasciano spazio anche a lunghi momenti più cadenzati e ad aperture melodiche arpeggiate, che vanno a creare un sound complessivo abbastanza intricato. Nelle parti più veloci il pubblico si fa sentire prepotentemente, si poga e ci si fomenta realmente (anche grazie al cantante che incita spesso i propri fans con il caratteristico “daje regà!”, che indubbiamente funziona parecchio!!), ma nelle parti più melodiche noto come un calo di tensione, anche se le prime file (probabilmente i fans più accaniti) rimangono sempre sull’attenti.
In ogni caso, nel giudizio totale dell’esibizione queste sono piccolezze che tolgono ben poco al valore dei Lahmia, anch’essi riusciti ad emozionare, a far urlare e a far sudare la nutrita schiera di fan sotto il palco!

A chiudere la serata arrivano direttamente dalla Valle d’Aosta, gli Illogicist, pronti a scaldarsi al Jailbreak, in attesa della partecipazione all’Evolution e al successivo tour estivo negli States.
Ad essere sincero, avevo un po’ sentito parlare di questa band, ma non avevo mai sentito nulla e quindi mi fermo al tavolino per cercare di ascoltarli al meglio.
Tecnicamente gli Illogicist sono perfetti e parecchio affiatati tra loro nei vari fraseggi che si susseguono, in particolar modo il batterista che da subito sorprende un po’ tutti per la sua mostruosità, velocità e per le sue rullate tentacolari che vanno a toccare un numero indefinito di piatti. Però, però …non so, a parte l’indiscussa tecnica, non riescono a trasmettermi nient’altro o poco altro. Credo che nella musica in generale e in particolar modo nel metal la tecnica sia importante, ma da sola non sufficiente, la musica deve dare emozioni, siano esse gioiose, rabbiose, estatiche, e a me personalmente ne sono arrivate poche, a parte lo stupore per il batterista, davvero sopra le righe, e il sussulto quando è arrivata la cover di “Zombie Ritual” dei Death.
Ribadisco ovviamente, che questo è un giudizio personale, anche perché il pubblico in ogni caso ha apprezzato, e anzi sotto il palco è parso ci sia stata più gente rispetto a tutti gli altri gruppi, segno quindi di un forte seguito.
Un gruppo particolarmente tecnico e complesso come gli Illogicist ha bisogno di più di un ascolto per essere compreso a pieno, non credo che basti un solo live, perciò mi riprometto un ascolto più attento per vedere se la mia impressione potrà cambiare in futuro, ma per la serata il mio giudizio è medio.
In conclusione: la serata è stata veramente devastante e partecipata, tutti escono dal locale stanchi, ma contenti, a dimostrare ancora una volta che quando la Metal Massacre e il Jailbreak uniscono le forze, il risultato è assicurato!

Valerio Tamponi

Citazioni e Riferimenti

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