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Primo Maggio 2009 - Radio Tor Vergata vi accompagna nel backstage | Radio Tor Vergata
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Primo Maggio 2009 - Radio Tor Vergata vi accompagna nel backstage

Concerti Primo Maggio 2009 - Radio Tor Vergata vi accompagna nel backstage

Radio Tor Vergata partecipa all’edizione 2009 del Primo Maggio a Piazza San Giovanni.
Mimì (Eleonora Salvati) e Lalla (Laura Fichera) le inviate speciali.
Qualcuno mi insegna che nella vita non ci sono certezze, ma solo opportunità.
Una bella occasione per raccontare tutto quello che il pubblico del Concertone non può né sentire né vedere.
Inutile dire che l’emozione era tanta, accompagnata da una buona dose di entusiasmo.
Nei pressi di San Giovanni la speranza di trovare un buco dove lasciare la macchina sembra essere una mera utopia, anche perché i parcheggi sono invasi da piccole, minuscole Smart che impari ad odiare sempre più ogni volta che credi di aver trovato posto e invece scopri che ci sono loro ad occupare uno spazio che doveva essere tuo!
Finalmente abbandoniamo il veicolo in un luogo alquanto discutibile : un cartello infatti riportava la scritta “Eccetto i mezzi impiegati nelle funzioni religiose”. E ti pareva! Per fortuna arriva a soccorrerci un simpatico vecchietto che stava portando a spasso il suo cagnolino :“Vai tranquilla Signorì, che qui non te la tocca nessuno!”.
Di corsa ci dirigiamo verso la piazza in festa. Anche perché nel frattempo si sono fatte le 18:00, e i pass per l’Ufficio Stampa venivano rilasciati fino alle ore 19:00.
Senza un attimo di esitazione ci gettiamo in mezzo alla folla, facendoci largo tra gente seduta, ragazzi urlanti e altri letteralmente “sbracati” per terra.
Ci avviciniamo ad un gruppo di carabinieri per chiedergli delle indicazioni, nella speranza, a dire il vero, di trovare un passaggio privilegiato per noi che dovevamo andare nel backstage.
Agitiamo le braccia e cerchiamo la loro attenzione a gran voce, ma niente; eravamo in mezzo a persone che facevano la nostra stessa identica cosa ogni volta che passava la telecamera volante che girava instancabile sulle teste di tutti i partecipanti al concerto, quindi perché stupirsi?
Facciamo qualche passo in avanti e proviamo a rivolgerci agli uomini dello Staff del Primo Maggio; loro sono dello Staff, devono sapere dove dobbiamo andare!
“Mmm…guardate non so di preciso dove rilasciano i pass…credo da quella parte”, ed indica un punto non meglio identificato al di là della massa informe di persone che popola Piazza San Giovanni.
Lo sgomento si dipinge sui nostri volti; le lancette dei minuti passavano e dover attraversare tutta la piazza ci preoccupava non poco.
Diamine! Per i nostri radioascoltatori questo ed altro!
Iniziamo la lunga traversata; non abbiamo una meta precisa, ma l’intenzione di trovare qualcuno che possa darci informazioni certe. Ore 19:30. L’ultima carta che possiamo giocarci è quella del “giornalista iracondo”. Ci avviciniamo alle transenne vicine allo stand della Croce Rossa, e chiediamo cortesemente di indicarci la postazione per ritirare i pass. “Dovete andare lì” ci risponde un altro dello Staff, “superate queste persone e ve lo trovate davanti”. -Queste persone- saranno state a dir poco un centinaio! “Senta, noi stiamo qui da due ore! I suoi colleghi ci hanno mandato in giro per la piazza senza sapere dove dovessimo andare esattamente. Potrebbe per favore farci passare da un’altra parte evitando così di farci perdere altro tempo?”. Cinque minuti dopo ci ritroviamo con il pass legato al polso. Le porte del backstage spalancate. Eravamo dentro!
Un’atmosfera completamente diversa rispetto a quella che avevamo respirato fuori in cui regnava il caos; un’atmosfera più tranquilla, affatto confusionaria, molto accogliente.
Arriviamo proprio nel momento in cui gli Afterhours salgono sul palco per la loro esibizione.
Vediamo Dente (Giuseppe Peveri) dirigersi verso i camerini. All’evento hanno partecipato artisti più o meno famosi; il loro livello di celebrità era intuibile dal tipo di reazione che suscitava il loro passaggio tra noi della stampa e le altre persone che si trovavano nel backstage (puntualizzo che la celebrità non sempre coincide con la competenza tecnico-artistica, il talento e la creatività).
Sostiamo vicino alle transenne situate di fronte a una rampa di scale, esattamente nella parte posteriore del palco, dove passavano gli artisti prima e dopo le loro performance.
Mauro Pagani, Cesare Basile, Samuel e Caparezza ci passano davanti. Si prova una bella sensazione nel vedere musicisti di quel calibro così da vicino. Alcuni di loro poi sono talmente alla mano e disponibili che non riesci a realizzare il fatto di aver intervistato un Giorgio Prette per esempio. E sì, avete capito bene, Giorgio Prette, il batterista degli Afterhours, è stato intervistato dalla sottoscritta, che per l’appunto ancora non ci crede!
Pensate al vostro gruppo preferito, di cui avete tutti gli album, di cui sapete tutto, e sul quale siete sempre aggiornati; ecco, io mi trovavo di fronte al mio idolo!
Cerco di mantenere un certo decoro e di non far emergere troppo l’emozione. Una domanda facile (per entrambi) mentre cerco invano di far partire il registratore che proprio in quel momento aveva deciso di non collaborare :
-“Com’è andata l’esibizione di stasera?”
-“Ma direi piuttosto bene. E’ stato bello potersi esibire insieme a Cristiano e agli altri su questo palco, soprattutto in questa edizione del Primo Maggio “Il mondo che vorrei”, che poi è il titolo della raccolta fondi istituita per l’assegnazione di borse di studio a favore degli orfani delle vittime sul lavoro.”
-“Gli Afterhours sono una delle band più importanti della scena musicale underground italiana; cosa vi ha spinto a partecipare a Sanremo, una realtà così lontana dalla vostra?”
-“Abbiamo deciso di partecipare a Sanremo proprio perché volevamo confrontarci con un mondo diverso dal nostro. E’ stata un’occasione per dare visibilità al gruppo, e cercare in questo modo di allargare il nostro pubblico.”
-“Credete che il pubblico del main-stream possa apprezzare la vostra musica?”
-“Beh perché no! Tutti potenzialmente possono appassionarsi alla nostra musica.”
-“Il Paese è Reale, l’album in cui si trova l’omonimo singolo e a cui hanno partecipato 19 artisti emergenti e non, sta ottenendo un consenso positivo?
-“Assolutamente si. Siamo molto soddisfatti dell’ album e del lavoro di tutti gli artisti che hanno aderito a questo progetto. Questo è ciò che oggi propone la scena musicale italiana, o meglio, esistono anche queste realtà, ed è bene che abbiano la possibilità di farsi conoscere.”
Ringraziamo Giorgio Prette per il tempo concessoci, e lo salutiamo con la speranza di poter ripetere in futuro questa splendida esperienza.
Di lì a poco si presenterà un’altra inaspettata occasione che le inviate di RTV non si sono lasciate scappare. Infatti veniamo invitate a salire sul palco, una prova inconfutabile che Radio Tor Vergata non conosce limiti!
Sul palco Edoardo Bennato e la sua band si danno ad un rock sfrenato, e accanto a noi Sergio Castellitto si dimena simulando una schitarrata degna di un vero rocker.
C’era un gran movimento fuori scena : fotografi e cameraman in azione, attrezzisti che correvano da una parte all’altra del palco, artisti e conduttori intenti a discutere (chissà di cosa)… e poi c’eravamo noi!
Il concerto terminerà molto dopo la mezzanotte. Abbandoniamo il backstage appagate e con l’unico rammarico di essere arrivate un po’ troppo tardi.

Citazioni e Riferimenti

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