Warning: Table './testdrupal/drupal_cache_page' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM drupal_cache_page WHERE cid = 'http://radio.torvergata.it/recensione/romeo_e_giulietta_teatro_tor_bella_monaca_150108' in /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc on line 135

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 726

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 727

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 728

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/radiotorvergata/includes/database.mysqli.inc:135) in /var/www/radiotorvergata/includes/bootstrap.inc on line 729
ROMEO E GIULIETTA @ Teatro tor bella monaca (15/01/08) | Radio Tor Vergata
Internet Tor Vergata Ateneo Uniroma2 La Web Radio Online
della Seconda Università di Roma musica, notizie, attualità e cultura dal nostro ateneo, da e per gli studenti.

ROMEO E GIULIETTA @ Teatro tor bella monaca (15/01/08)

Concerti
Informazioni
Anno: 
2008

Un “Romeo e Giulietta” minimale e post-moderno quello portato in scena al teatro di Tor Bella Monaca, martedì 15 gennaio, dalla giovane regista Alessia Pomposelli. Ciò che ha colpito subito è stata l’essenzialità della scenografia, costituita da semplici veli bianchi calati dall’alto, in contrasto con il proscenio totalmente nero. Ma se lo scopo della rappresentazione teatrale era quello di enfatizzare la gestualità degli attori, ma soprattutto mettere in risalto le battute, il risultato non è stato soddisfacente a causa dei problemi tecnici inerenti all’audio e alla gestione delle luci. I personaggi vestivano di un leggero chimono, e si diversificavano per il colore. Soltanto da questo si poteva intuire che tutta l’ambientazione era orientale. Romeo e Giulietta vestivano un chimono bianco, Montecchi e Capuleti in sfumature diverse di azzurro. Tutti i cambi di scene, organizzate in piccoli sketch, erano segnalati ogni volta con lo spegnimento dei riflettori, per uno spettacolo della durata totale di circa 90 minuti. Soluzione scelta forse per venire incontro a quello che ormai sembra essere lo spettatore del teatro contemporaneo. Uno spettatore dunque commerciale, abituato a fruire velocemente e che si annoia facilmente. Molto intensa la scena del gran ballo in casa di Giulietta, che non viene affatto rappresentata come un momento di gioia. Anzi, mediante l’effetto sonoro fa presagire la tragedia che seguirà di lì a poco. Inoltre molto profonda la scena della prima notte d’amore dei due protagonisti, che si abbandonano l’uno all’altro solo dopo essersi coperti con un velo scuro. In tutto lo spettacolo si susseguono delle musiche, tutte colonne sonore conosciutissime, mutuate anche da alcuni film molto famosi, come “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick, che hanno alzato il grado di coinvolgimento ed emotività di una storia conosciutissima, per questo difficile da modellare e da rendere sempre nuova. Lo spettacolo potrebbe essere inserito anche nella categoria del teatro danza. Ne hanno dato dimostrazione la presenza, in alcune scene, di coreografie, realizzate dalle stesse attrici che nella storia vestivano i panni dei cugini dei due protagonisti. Punto indubbiamente nevralgico la morte di Mercuzio, dopo l’estenuante duello con Tebaldo, anche lui ferito a morte da Romeo. Non già per il modo in cui viene ucciso, o per la morte stessa, ma per la contrapposizione che ne deriva con il personaggio vivo, che si fa notare appunto per la sua energia e il suo brio, rispetto a tutti gli altri. Una rivisitazione sicuramente originale, che non dispiace, ma che forse spegne un po’ quello che è l’autentico capolavoro di Shakespeare, a causa proprio della troppa velocità in cui si svolge lo spettacolo.


PreviousPauseAvanti