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Southern Drinkstruction "Southern Drinkstruction" | Radio Tor Vergata
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Southern Drinkstruction "Southern Drinkstruction"

Cd-Dvd Musicali
Informazioni
Anno: 
2008

Southern Drinkstruction: un nome, una certezza.
Già dal nome ci si può fare una buon’idea della proposta musicale del combo romano, ovvero melodie che si rifanno certamente al migliore southern rock, ma impostate su una solida base, connubio di proto-heavy e thrash-death, che da alla band un surplus di aggressività sonora e di originalità.
L’opener “Vultur Mountain”, mette da subito le cose in chiaro: riff incalzanti e diretti segnano il ritmo, coadiuvati da una sessione ritmica potente e precisa e con la possente voce di Bastard sempre in primo piano; i motori di un Harley in partenza verso il profondo sud degli States annuncia l’inizio della granitica "My only Words", che si apre con un Ordnal sugli scudi, il quale per la nostra gioia imbastisce un mid-tempo violento e quadrato che ben si accorda con la gutturalità della voce di Bastard, il quale arriva a profondità vocali tipicamente brutal (Cannibal Corpse docet); l’accelerazione thrash finale mette inoltre in luce la tecnica e la velocità d’esecuzione di Eddie.
Si continua con “The Cursed Track”, pezzo caratterizzato da continui rallentamenti di tempo, che trascinano l’orecchio dell’ascoltatore sino alla fine e si arriva a “Suck. Duck. Truck. Fuck.”, il pezzo che più di tutti riesce ad unire le varie influenze della band, che perdono la loro individualità per fondersi nel vortice sonoro dei Southern Drinkstruction.

In chiusura l’omonima “Southern Drinkstruction”, pezzo dall’inizio fortemente cadenzato, praticamente doom, sembra volerci dire che siamo ormai tutti ubriachi e forse faremmo meglio a tornare a casa; ma lo scatto d’ira finale fa capire che la notte non è finita e tutti noi abbiamo ancora voglia di bere birre ghiacciate.

Fa capire che tutti noi abbiamo ancora voglia di Southern Drinkstruction.

Valerio Tamponi.


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