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SUBSONICA @ Palalottomatica (30/11/2007) | Radio Tor Vergata
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SUBSONICA @ Palalottomatica (30/11/2007)

Concerti
Informazioni
Anno: 
2007

Devo dire che parto un tantino prevenuta per questo concerto. Il raffreddore, il mal di gola andante e l'ascolto dell'ultimo album mi lasciano molto ma molto perplessa.

Nell'ultimo lavoro dei Subsonica "L'eclissi" al primo ascolto sembra essere di colpo catapultati direttamente in una delle migliori discoteche in quel di Ibiza.

Gli unici pezzi che riescono ad attirare la mia attenzione sono L'alibi e Canenero, forse perché riprendono marcatamente il sound dei loro primi lavori.

In definitiva quindi direi che decisamente non mi piace nemmeno al secondo ascolto.

La mia paura più grande è che la scaletta quindi si concentri maggiormente su questi pezzi, mixati per bene con Terrestre (il loro precedente album) e qualche pezzo da Microchip emozionale (il loro capolavoro a mio parere) e Subsonica, giusto per non deludere i fans di vecchia data.

Il Palottomatica registra un altro sold out. La fauna presente è della più variegata immaginabile. Si possono facilmente notare esemplari che intonano una canzone di Vasco, altri appena usciti da un centro sociale con rastoni e pircing, un raro animale con felpa new rave blu elettrico con disegnini rosa, ed io con l'indie nel cuore e la felpa degli Interpol.

Insomma il loro genere sembra essere talmente trasversale da riuscire ad attirare persone dai generi più disparati. In romanaccio si potrebbe dire "ddò cojo, cojo".

Ma tutti i miei dubbi e le mie perplessità svaniscono in un attimo, l'influenza che vorrebbe mettermi a tappeto neanche la sento più appena intravedo nel backstage Samuel che sta facendo tipo riscaldamento, come i migliori giocatori di calcio prima di una partita importante. In pratica mi sciolgo, regredendo magicamente alla tenera età adolescenziale. Io e le mie nuove amichette teenager cominciamo quindi a urlare il suo nome e fargli ciao con la manina. Lui ci guarda e ci fa un timido sorriso.

A luci ancora accese salgono sul palco solo Samuel, Boosta e Max. Inaugurano il concerto con un pezzetto versione acustica di Tutti i miei sbagli. Manca poco alle 22 e lo spettacolo finalmente ha inizio. Attaccano con "Veleno" dall'ultimo album, e sono definitivamente convinto che l'attacco col synth è uguale, identico e spiccicato a quello di Art bitch delle mie care amichette Css.

Saranno le luci, l'adrenalina che sale a palla.. devo dire che dal vivo in fondo non mi dispiace.

La parte scenografica è molto d'impatto. Hanno allestito una specie di gabbia di luci che durante il concerto si abbassa, intrappolandoli a tratti in giochi di luce psichedelici. Originale anche la scelta di disporsi sul palco tipo infila, così che nessuno sia più avanti o indietro di un altro. Da destra la formazione è Vicio, Ninja, Samuel, Max e Boosta, che ha deciso di tornare alla sua famosa tastiera, sinth a molla.

Il pezzo successivo è il nuovo singolo "La glaciazione", al che mi arrendo al triste destino di dover ascoltare i nuovi pezzi, e comincio a ballare e mi butto un po' nel pogo.

Ma a sorpresa poi tutta la parte centrale del concerto è dedicata a Microchip emozionale. Aurora sogna, Colpo di pistola, Liberi tutti.

Lo loro è stata una scelta meditata, come spiega Samuel infatti, non sono riusciti a finire la realizzazione del disco molto prima del tour, vogliono lasciare il tempo ai fans di "digerire" il nuovo lavoro e dunque propongono una serie di pezzi vecchi.

Parte quindi "Lasciati". Io sbalordita e senza parole. È una delle canzoni più dolci e poetiche che i Subsonica abbiano mai realizzato.

"lasciati guardare un po' più a fondono, finchè si puòòò, senti mentre tremo come sento che tutto finisce qui".

Dopo il momento dolce-romantico si torna a ballare. I subsonica si richiudono in gabbia e sparano una "Il mio dj" versione house-elettronica e sembra davvero di essere al Pacha di Ibiza solo in versione molto più adrenalinica.

Ma un concerto dei subsonica non sarebbe un concerto dei subsonica se Samuel ad un certo punto non dimenticasse le parole delle canzoni.

Gli capita per ben due volte, sia durante Il cielo su Torino, e ancora più plateale con Perfezione, in cui salta completamente una strofa. Questa viene poi mixata con Piombo, per poi tornare ai neurotrasmettitori, scintille elettrochimiche di vita potenziale, di vita irraggiungibile.

Regalano ben due bis, versione acustica di Incantevole, cover di Battiato, folla ormai nel più completo delirio.

Ma i Subsonica sono anche impegno sociale. E nel presentare un altro nuovo pezzo dell'album, Ali scure, spiegano che hanno provato ad immaginare cosa significa essere con la propria famiglia, nella propria casa, con i propri affetti e ritrovarsi un giorno degli aerei, delle ali nere che sovrastano il proprio cielo per distruggere tutto quello che con grande fatica si è cercato di realizzare.

E poi..poi si finisce come si era cominciato con Tutti i miei sbagli ma stavolta in versione dance-elettronica. Boosta che salta sulla sua tastiera, Samuel che si avvicina il più possibile al pubblico, la gente che spinge e si compatta sempre di più verso di lui come in adorazione.

E qual è la conclusione perfetta per un concerto perfetto che ha emozionato, fatto urlare e ballare per 2 ore intere?

Ovviamente lo stagediving.

Samuel quindi salta e si butta sulla folla urlante.

Momenti di puro delirio.

Rossella Pisano


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