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Temaxnona - non ne sono sicuro ma credo di essere morto | Radio Tor Vergata
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Temaxnona - non ne sono sicuro ma credo di essere morto

Cd-Dvd Musicali Temaxnona - non ne sono sicuro ma credo di essere morto
Informazioni
Etichetta, Editore, ecc.: 
autoprodotto
Anno: 
2008
Luogo: 
Italia

I Temaxnona ci propongono un rock italiano gradevole che autodefiniscono alternativo. Soprattutto nell'assolo iniziale di chitarra in non ne sono sicuro ma credo di essere morto, la opening list che dà il titolo questo loro primo demo, David Di Giminiani (voce e chitarre), Mirko Capretti (basso), John Ventura (chitarre) ed Igor Piccioni (batteria), mostrano quali sono le loro intenzioni musicali e i loro umori.
Il quartetto marchigiano-abruzzese vuole proporre una musica diversa, che sia fuori dagli schemi, e allora si orienta senza alcuna timidezza sull'onda del progressive.
Il loro CD contiene 4 brani in cui la chitarra fa da padrone, mentre la presenza costante di break e di riprese sottolineate dalla batteria offre alle canzoni una certa vivacità, sottolineando le diverse dinamiche emotive che sono raccontate attraverso i testi. Quello che David vuole è "un suono dolceamaro" che sappia descrivere le sensazioni di l'abbandono e di inseguendo un'idea di te e con la sua timbrica vocale roca, sommessa o aggressiva rende chiare le suggestioni malinconiche espresse a parole. Non è un disco adatto a chi è depresso.
I temaxnona sono una band composta da 4 musicisti tutti provenienti da esperienze musicali diverse e geograficamente collocabili tra le Marche e l'Abruzzo. Non ne sono sicuro ma credo di essere morto segna il loro esordio discografico e suggella la loro nascita, nel 2008.
Il demo viene registrato presso la scuola di musica frequentata dal batterista (la "modern Music Lab") non appena anche Igor Piccioni viene arruolato nella formazione.
Di passione, energia e voglia di fare questi ragazzi, stando almeno a quello che ci raccontano, ne hanno da vendere: John Ventura (vero nome Gianluca Di Bonaventura) è fermamente convinto del fatto che "un chitarrista deve riuscire a spiattellare in faccia all'ascoltare ciò che sente". La sua voglia di suonare lo ha portato a formare numerose band, tra le quali ricorda quella dell'esordio, i Mar+, e si lamenta del fatto (pensate un po') che 18 anni sia già un'età tardiva per cominciare a suonare.
Mirko Capretti invece ha cominciato a 15 anni, dedicandosi al basso dopo un breve amore per la chitarra. Il suo guru del rock è Jim Morrison e, più che un bassista, si definisce "uno sperimentatore di suoni". David Di Giminiani ama la poesia, è l'autore delle canzoni e anche un musicista piuttosto precoce: ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 14 anni ma le sue prime esperienze musicali in un gruppo le ha avute come bassista degli Eureka. Esordisce come chitarrista, corista e autore degli Utopia, coi quali incide l'album Utopia nel 2001 e apre i concerti di Elisa, Quintorigo e Verdena. Di lì in poi, è stata tutta un susseguirsi di concorsi e di collaborazioni la sua carriera, così come lo è stata anche quella degli altri componenti della band che vantano un carnet davvero ricco di partecipazioni a live, programmi televisivi, concorsi, manifestazioni e riconoscimenti vari.
Sono perciò dei ragazzi pieni di entusiasmo e, come esordio, direi che non c'è male, anche se ovviamente la strada si presenta tutta in salita.
Sul loro myspace potete trovare una biografia dettagliatissima che traccia ogni tappa della carriera dei singoli elementi che formano questo gruppo, tra le quali anche una selezione a Sanremo Giovani per i "Sogno di GiaDa", band in cui militava David, e concerti, concerti, concerti, anche su palchi prestigiosi o davanti a 50.000 persone, com'è accaduto a Igor per "aspettando il 2007": festa di capodanno organizzata a Bari, circa un anno fa.
Sul sito oviamente trovate anche le tracce del cd.
Tutte le canzoni sono composte dal gruppo, tranne "Tema per nona" di Enrico Spadari e Txn.

LINEUP:
David Giminiani ("Strano") - voce e chitarre
Mirko Capretti ("Il Dottore") - basso
John Ventura (Giovanni Di Bonaventura) - chitarre
Igor Piccioni ("Il Maestro") - batteria

TRACKLIST:
01. Non ne sono sicuro, ma credo di essere morto
02. L'abbandono
03. Inseguendo un'idea di te
04. Tema per nona


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