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This Will Destroy You + Mom @ Init (Roma 23-10-2008) | Radio Tor Vergata
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This Will Destroy You + Mom @ Init (Roma 23-10-2008)

Concerti This Will Destroy You + Mom @ Init (Roma 23-10-2008)
Informazioni
Luogo: 
Roma - Init
Data: 
23/10/2008

THIS WILL DESTROY YOU

Pur essendo un giovedì sera, il locale è quasi pieno. Rimango sorpreso che un buon numero di persone conosca questa piccola formazione di nicchia, all'interno di un genere musicale che molti considerano al capolinea da almeno un decennio.
Il gruppo si presenta con una line-up a quattro: due chitarre, basso e batteria e una tastiera sullo sfondo, utilizzata a tratti dal bassista.
Taciturni e silenziosi (non c'è nemmeno il microfono sul palco) adottano il medesimo stile per l'inizio della loro performance.
Linea melodica affidata alla chitarra, basso per la ritmica e gli altri strumenti in seconda linea... in attesa...
L'esplosione avviene dopo qualche minuto, nel più classico stile post-rock, al termine di un lento e progressivo crescendo, degno dei conterranei e blasonati Explosion in The Sky. E' subito chiaro il taglio che il gruppo intende dare alla serata: all'apice del climax i quattro texani spingono i loro strumenti oltre il limite, in classico stile "wall of sound", aspetto che trapelava in maniera appena accennata nel loro primo disco. Non si tratta di sola energia musicale ma anche fisica; il bassista in particolare mena fendenti e bordate non indifferenti al suo strumento.
Piano piano vengono eseguite quasi tutte le tracce di "Young Mountain" (Quiet, The World is Our, I Believe in Your Victory, There Are Some Remedies Worse Than The Disease) e quelle del secondo disco che purtroppo ancora non ho ascoltato. E' facile quindi mettere in risalto questo cambio stilistico rispetto ai lavori digitali.
Suonano la loro musica, in uno stile che ormai molti darebbero per morto, considerando le attuali tendenze, e rimangono imperturbabili. Suonano chini sui loro strumenti, si esaltano nei momenti topici, tornano a farsi immobili nelle pause e negli intermezzi.
Mi è spesso capitato, se un gruppo non riesce a riproporre il proprio sound negli eventi live, di assistere a questa pratica: sound duro, spesso "sparato a mille", ingolfato con abbondante saturazione del suono ed una grande confusione. Ma non è questo il caso; nei momenti soft la musica è pulita, definita e soprattutto (vedi il primo bis) ritrova quella componente elettronica che sembrava perduta.
Capisco quindi che è una scelta precisa, uno "stile da concerto" proposto con caparbietà a discapito delle apparenze e delle mode del momento.
In conclusione il concerto dei This Will Destroy You è stato in linea con le aspettative di chi apprezza i loro dischi: fedeli ad uno stile con la necessità di esprimere sul palco tutta la loro energia.
Se il post rock per molti ha già detto tutto ormai da anni, a questi quattro ragazzi importa davvero poco: vanno per la loro strada, incuranti delle mode e assolutamente non ossessionati dal dover essere "originali a tutti i costi" e il pubblico gli ha dato ragione.
Peccato che un ritardo nel loro arrivo al locale li abbia obbligati ad un soundcheck in estremis e forse l'acustica ne ha risentito in alcuni momenti.

MOM

Un duo proveniente dalla stessa città dei This Will, ha aperto la serata con un mix elettro-acustico: chitarra, violoncello e violino in contrapposizione a campionature e basi.
E' buffo rilevare che la parte più soft dei This Will sia stata assorbita, durante la serata, da questa mini-band dalle atmosfere soffici e delicate: pezzi nello stile di "Grandfather Clock" o "Happiness We're in This Together" (non eseguite al concerto dalla band principale) sono il pane quotidiano per questo duo simpatico e sorridente.
Ma la proposta va oltre un sound in chiaro stile "half-noise", ascoltiamo anche ballate e momenti più dilatati simil-ambient.
Un intro in linea con le atmosfere della serata: un buon antipasto che stuzzica il palato!

Dret


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